Vittorio Goretti
 

E' inprovvisamente mancato il caro amico Vittorio Goretti, ne dà il triste annucio Ermes Colombini in una mail datata venerdì 8 luglio 2016. Rivolgiamo le più sentite condoglianze a tutti i parenti.

Vittorio Goretti, laureatosi in Fisica il 29-11-1965, si è dedicato all' insegnamento di Matematica e Fisica nella scuola media superiore. L’interesse per l’astronomia è iniziato al tempo degli studi universitari e si è dedicato in particolar modo all’osservazione dei corpi del sistema solare.

Ha fatto parte dal 1976 alla équipe degli astrofili dell'Osservatorio privato di S. Vittore, sulle colline bolognesi. Fino al 1981 ha collaborato all'International Planetary Patrol Program che 1’Osservatorio S. Vittore aveva iniziato con il Lowel Observatory (U.S.A.). Successivamente si è dedicato alla ricerca e alla scoperta di quei corpi minori del sistema solare, gli asteroidi, oggetti che rivolvono nella fascia orbitale compresa fra Marte e Giove.

Negli anni 1994 e 1995, con gli astrofili fiorentini A. Boattini e M. Tombelli, ha lavorato presso l'Osservatorio Astronomico di Asiago per la scoperta di alcune centinaia di pianetini utilizzando un procedimento fotografico di rinforzo delle pellicole.

Nel 1995, ritiratosi dall’insegnamento, ha installato a Pianoro presso la propria abitazione un telescopio MEADE LX 200 da 30 cm di diametro equipaggiato con CCD HISIS 22, con il quale ha proseguito autonomamente la ricerca iniziata anni prima a S. Vittore.

E’ stato uno dei primi astrofili in Italia ad interessarsi alla fotometria di asteroidi. A questo proposito ha pubblicato alcuni articoli sul “Minor Planet Bulletin”, rivista della Minor Planets Section dell'Association of Lunar and Planetary Observers, uno dei quali in collaborazione con gli americani F. Pilcher e Brian D. Warner.

Nel 2000 ha aderito allo studio fotometrico dell’asteroide NEO 1999KW4 unitamente a B. Holliday, Y. Krugly, T. Vanmunster e G.Masi coordinato da Petr Pravec dell’Osservatorio cecoslovacco Ondreyov, tale indagine è menzionata nell’articolo di Roger W. Sinnott pubblicata sulla rivista Sky & Telescope N.6 - Giugno 2001. Ancora, nel 2001, unitamente a un gruppo internazionale composto da cecoslovacchi, americani, maltesi e svizzeri, ha partecipato alla campagna osservativa dell'asteroide NEO (5587) 1990 SB, studio poi illustrato nell’articolo pubblicato sul Bulletin anzi citato N.3 Vol. 29 A.D. 2002. Ha scoperto 32 nuovi asteroidi dei quali 27 sono stati ufficialmente assegnati all'Osservatorio di Pianoro (numero di codice internazionale 610). Fra questi 1’asteroide (26917) oggi porta il nome di Pianoro.

 

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